Qualche mese abbiamo fotografato Villa Mary, una residenza d’epoca a Merate, e siamo rimasti incantati dal bellissimo giardino all’italiana che la circonda. Come vedrai dalle foto il giardino è stato ormai abbandonato ma conserva un magnetismo fortissimo.
La villa è stata fondata nel 1880 e ha una facciata simmetrica con una grande scalinata centrale e due terrazzi speculari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Delle siepi ordinate, che regalavano ordine e simmetria al giardino formale, rimane solo un ricordo. Ma si intuiscono chiaramente le forme che stavano alla base della geometria di questo ampio spazio di relax. Gli arbusti e gli alberi disegnavano e delimitavano i vari angoli del giardino, privilegiando l’asse orizzontale. Statue e fontane ingentilivano la struttura, probabilmente grazie agli immancabili giochi d’acqua. E non è difficile immaginare l’erba del prato verdeggiante, il bosso risistemato grazie all’ars topiaria e  l’acqua che torna a scorrere nelle vasche piene di ninfee. L’acqua è infatti un elemento essenziale del giardino all’italiana, che la rende sempre protagonista rendendo un tributo al suo essere portatrice di fertilità ed abbondanza.

 

 

Il giardino all’italiana nasce come un luogo di otium, una grande evoluzione rispetto all’orto medievale e alla sua utilità. Queste panchine sulle quali sedersi a riposare al fresco per contemplare la bellezza della natura ne sono una delle testimonianze.
Lungo le scale fiorivano azalee rigogliose e colorate, che rendevano piacevoli le passeggiate estive dei proprietari, che vi trascorrevano le vacanze, lasciandosi alle spalle la vita cittadina di Milano.

 

 

 

La nostra postproduzione non è stata quella classica, che tende a far risaltare l’architettura e le strutture del luogo fotografato. In questo caso abbiamo scelto di dare voce all’atmosfera del giardino, di evidenziarne i pregi con uno stile pittorico. Esaltando i verdi e gli azzurri abbiamo cercato di dare nuova vita agli arbusti e all’acqua, dando spazio all’immersività e alle suggestioni di un giardino concepito per la riflessione e il riposo.

 

 

 

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